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Iudice testimone storico dell’Immigrazione per Le Monde

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Con l’opera “Nuvole a Venezia” del 2012 Le Monde diplomatique dedica una pagina al nostro pittore gelese Giovanni Iudice. Si tratta di una rivista tra le più prestigiose in Europa, quelle che dettano tempi, tendenze e regole. Quelle che raccontano la Grande Storia e ne lasciano testimonianza, documento. Il periodico mensile francese di informazione ed opinione, fondato nel maggio 1954 da Hubert Beuve-Méry, fu inizialmente concepito come supplemento al quotidiano Le Monde destinato alla “cerchia dei diplomatici ed alle grandi organizzazioni internazionali”ma ha via via assunto un ruolo particolarmente condizionante della critica d’oltralpe ed europea.

Iudice era stato contattato mesi fa dalla redazione durante un’indagine dedicata al flusso di migranti che ha riguardato la Sicilia dalle coste del Nordafrica. Il ciclo dell’artista che riguarda i migranti è oggi concluso ma tocca ancora i cuori e le anime dei lettori. Al punto che la redazione del prestigioso periodico ha scelto che la pubblicazione delle foto del quadro dovessero “incorniciare” la storia raccontata quale massima espressione figurativa del fenomeno sulle migrazioni.

Un milione le copie vendute in media in Europa che allargano esponenzialmente il grande pubblico dell’artista nostrano. Iudice commenta onorato di questa nuova testimonianza di apprezzamento artistico, critico e storico: “un grande traguardo che mi stimola ad andare avanti e conferma l’impegno messo nel mio lavoro, il sacrificio, la dedizione prestata a questa fase di realismo che ha impegnato la mia vita fin dai primi anni 2000 e che è giunta a conclusione ma rimarrà eterna”.

All’orizzonte esposizioni in Inghilterra e Spagna e l’impegno continuo nella sua terra, la Sicilia, che rimane centro nevralgico della sua produzione.

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Attualità

Ferrovie, investimenti per 17 miliardi in Sicilia: 7mila posti

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Palermo – Migliaia di posti di lavoro nei cantieri Webuild che impiegheranno anche personale formato attraverso un progetto avviato in collaborazione con la Regione Siciliana.

A Palazzo d’Orléans il presidente della Regione, l’amministratore delegato della società e il presidente di Rfi hanno fatto il punto sullo stato di avanzamento dei cantieri nell’ isola e sulle attività che ruotano intorno al piano di investimenti nelle infrastrutture.

Il governatore ha ricordato la collaborazione reciproca in tema di formazione dei giovani e si è detto convinto che saranno rispettati i tempi previsti dal cronoprogramma di spesa dei fondi Pnrr. Sono in tutto otto i progetti affidati a Webuild da Rfi e Anas, gruppo Fs, e tra questi ci sono quelli che riguardano la direttrice Palermo-Catania-Messina e l’autostrada Ragusa-Catania.

I posti di lavoro previsti sono 7 mila e attualmente nei cantieri sono già impegnate 1.700 persone. Per quanto riguarda la rete ferroviaria siciliana, Rfi ha stimato in 17,6 miliardi di euro gli investimenti già finanziati.

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Giochi matematici, primo e terzo posto per alunni della Solito

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Anche quest’anno la partecipazione ai Giochi matematici ha dato i suoi frutti. Grande gioia per gli alunni delle classi 4^ dell’istituto “E.Solito” sito in via Feace,diretto dal Prof.Gianfranco Mancuso per essere riusciti grazie alle loro abilità nei giochi logico- matematici a raggiungere il podio nella finalissima organizzata dal circolo Matematici “Fibonacci”:
1ºposto l’alunno Antonio Spanalatte della classe 4ª F del Team Adriana La Barbera,Claudia Melilli,Lina Cinardi,Valeri Ganci,Anna Incardona,Maria Grazia Turco.
3ºposto l’alunno Daniele Boscaglia della classe 4ªA del Team Rita Salpietro,Ganci Angela,Cinzia Fiore,Gabriella Provinzano.
Il vincitore ha ricevuto uno Smart Watch,la coppa (ai 2 alunni)e attestati di partecipazione a tutti gli alunni partecipanti.


Non è la prima volta che l’istituto “E Solito”fa incetta di di premi.Lo scorso ciclo é stata protagonista del 1º,2º e 3º posto,1ºe3º alunni dell’insegnante A.La Barbera ,2º posto un alunno dell’insegnante Migliore.
Gli alunni felici del successo riscosso si augurano di poter ripetere questa bellissima esperienza che li ha visti protagonisti in questa sfida non certo facile.

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Catena Fiorello si ‘scatena’ alla Quasimodo

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Il gene fantasioso della famiglia Fiorello non si smentisce e anche questa volta, dà il meglio di sé. Catena Fiorello Galeano ancora una volta, incontra gli alunni dell’ I.C. Salvatore Quasimodo.


Una piacevolissima mattinata all’insegna della cultura, ha visto come protagonisti i giovani alunni dell’I.C.S. “S. Quasimodo” di Gela.
Nell’ambito del progetto del PTOF “Amico Libro”, l’istituto, egregiamente diretto dalla dirigente scolastica Viviana Morello e, in collaborazione con la “Demea Eventi Culturali”, organizza incontri letterari per dare l’opportunità agli studenti di conoscere gli autori dei libri letti in classe.

L’obiettivo è quello di trasformare il semplice atto della lettura in un’esperienza significativa e indelebile per la vita dei ragazzi. Conoscere personalmente un autore significa, infatti, incontrare un volto e una voce autentica; vuol dire stimolare la curiosità, offrire spunti di riflessione e punti dii vista differenti.

Il fine è,sostanzialmente, insegnare ai ragazzi il piacere della lettura. Ieri è stato il turno di Catena Fiorello Galeano, celebre autrice di svariati romanzi che sembrano essere un omaggio alla sua terra d’origine. “Terra della purezza” come lei stessa la definisce, la Sicilia, con i suoi odori e colori inconfondibili.
La scrittrice ha presentato, in un’Aula Magna gremita di alunni, genitori e docenti, la sua ultima fatica letteraria. Edito da Rizzoli, “Ciatuzzu” è il romanzo sulla perdita e sulla rinascita, un racconto dalla voce autentica nella Sicilia degli anni Sessanta, un viaggio emozionante dentro al cuore di un bambino.

Un romanzo commovente sulle sfide della vita e sul potere della memoria. Perché, anche nei momenti più bui, il ricordo delle nostre radici e di chi abbiamo amato ci porterà lontano.
“Ciatu miu”, respiro mio. Voce e forza dell’anima. Sua mamma lo chiamava sempre così. Quando “Ciatuzzu” deve dirle addio, ha solo nove anni.

E sempre stato un bambino felice e spensierato, ma un giorno un male incurabile l’ha portata via da lui. Da quel momento, ha dovuto fare i conti con il dolore e con l’assenza, sperimentando sulla propria pelle cosa significhi crescere senza l’amore della donna più importante.

E Leto, il paesino affacciato sul mare dove vive, in cui la brezza si mischia al profumo di gelsomino, non sembra più lo stesso posto. Per fortuna, “Ciatuzzu” non è solo: oltre ai nonni e ai fratelli, può contare su persone speciali, come il custode del cimitero e Lucia, una “picciridda” preziosa per lui… Ma proprio quando sembra aver trovato una nuova dimensione, suo padre, emigrato in Belgio, lo costringe a raggiungerlo in quella terra straniera.

E a “Ciatuzzu” il mondo crolla un’altra volta addosso. Lontano dalla Sicilia e dai suoi affetti più cari, presto si renderà conto che le paure, per essere sconfitte, vanno affrontate, e che si può vedere anche con gli occhi del cuore.
Attraverso la voce straordinaria di un bambino degli anni Sessanta, gli alunni delle classi 1^ B,C,D,I,L, coadiuvati dai docenti di lettere Buscemi, Genovese, Italiano, Roveccio e Turco, hanno avuto modo di leggere e riflettere una potente storia di riscatto.


Diverse le tematiche trattate che sono state oggetto delle domande volte dai ragazzi all’autrice. Il dolore per la perdita di un familiare, l’emigrazione per ragioni lavorative, lo sfruttamento nelle miniere, la scuola come mezzo di riscatto sociale, l’ascesa sociale. Domande a cui la scrittrice ha risposto con dovizia, cercando di soddisfare tutte le curiosità degli studenti. Puntualizzando quanto sia importante credere in se stessi e che il riscatto è dentro ognuno di noi. Invogliando i ragazzi a sognare in grande, perché tutto è realizzabile, basta volerlo.

Proprio come il protagonista del suo romanzo che riesce a superare il dolore per la perdita della madre quando capisce che lei continuerà a vivere dentro il suo cuore e che da umile figlio di minatore riuscirà a diventare, grazie allo studio, un medico. Argomenti importanti, dunque, trattati con un linguaggio semplice e incisivo al contempo. L’autrice, che si è presentata entrando subito in “medias res” con i ragazzi e il prof Valter Miccichè che ha fatto da mediatore, stravolgendo ogni scaletta e posticipando la sua presentazione da parte della dirigente ha colpito fin dalle prime parole i presenti.


L’incontro, che ha lasciato sicuramente delle forti ed indelebili emozioni negli animi dei ragazzi, si è concluso con gli autografi apposti dalla Fiorello su ogni singolo libro.

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Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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