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L’on Mancuso scende in campo per la Senologia

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Sul reparto di Senologia l’on Michele Mancuso raccoglie  l’appello lanciato dall’assessore alla salute del comune di Gela, Nadia Gnoffo e da quanti sono preoccupati che il reparto di senologia dell’ospedale Vittorio Emanuele di Gela venga declassato senza essere mai diventato unità dipartimentale. “Lo stato dei fatti -dice il deputato-impone attenzione sulla vicenda, per raggiungere appieno l’obiettivo. Esiste un atto aziendale valido per 5 anni, il quale prevede la nascita dell’unità operativa semplice dipartimentale nel nosocomio gelese. È una battaglia che sin dall’inizio abbiamo condotto perché, visto l’elevato numero di casi di tumori alla mammella, non abbiamo mai avuto dubbi nel sostenere difendere e ottenere tale collocazione”

“Ad oggi sono in itinere anche delle convenzioni con strutture sanitarie private per quanto concerne le attrezzature di servizio. È chiaro che ciò non basta – continua il Parlamentare. Cogliendo gli input dal territorio, mi sono premurato di fissare sin da ora un incontro con i vertici sanitari locali, tutte le rappresentanze e il responsabile dell’Unità operativa semplice dipartimentale, il dr. Di Martino. A lui e tutta la sua equipe vogliamo dar credito, consapevoli che occorre una bilaterale collaborazione, senza allarmismi. Sono certo che il loro stacanovismo unito alla volontà della politica di dare risposte al territorio, potranno garantire aggiornamenti seri e quotidiani, specie a chi vive tragiche condizioni di salute tragiche”.

“Sul versante dei controlli – conclude Mancuso – risulta per certo che la dott.ssa Francesca Catalano, responsabile della Commissione regionale per il rilascio dell’accreditamento della struttura sanitaria, abbia confermato che l’iter procede per il meglio, nell’attesa dell’ispezione definitiva dei funzionari dell’assessorato salute, prevista entro quest’anno”.

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Cos’è il Ferragosto?

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Si festeggia il ferragosto senza sapere cosa festeggiare. Ma cos’è il Ferragosto, cosa ricorda?

Il termine Ferragosto deriva dalla locuzione latina Feriae Augusti (riposo di Augusto) indicante una festività istituita dall’imperatore Augusto nel 18 a.C. che si aggiungeva alle altre festività cadenti nello stesso mese, come i Vinalia rustica, i Nemoralia o i Consualia. Era un periodo di riposo e di festeggiamenti che traeva origine dalla tradizione dei Consualia, feste che celebravano la fine dei lavori agricoli, dedicate a Conso, dio della terra e della fertilità. L’ antico Ferragosto, oltre agli evidenti fini di autopromozione politica, aveva lo scopo di collegare le principali festività agostane per fornire un adeguato periodo di riposo, anche detto Augustali, necessario dopo le grandi fatiche profuse durante le settimane precedenti. Nel corso dei festeggiamenti in tutto l’impero si organizzavano corse di cavalli; gli animali da tiro (buoi, asini e muli) venivano dispensati dal lavoro e agghindati con fiori. Queste tradizioni rivivono oggi, pressoché immutate nella forma e nella partecipazione, nel “Palio dell’Assunta” che si svolge a Siena il 16 agosto. La denominazione “palio” deriva dal pallium, il drappo di stoffa pregiata che era il consueto premio per i vincitori delle corse di cavalli nell’Antica Roma. In occasione del Ferragosto i lavoratori porgevano auguri ai padroni, ottenendo in cambio una mancia; l’usanza si radicò fortemente, tanto che in età rinascimentale fu resa obbligatoria nello Stato Pontificio. La festa originariamente cadeva il 1º agosto. Lo spostamento si deve alla Chiesa cattolica, che volle far coincidere la ricorrenza laica con la festa religiosa.

Il giorno di ferragosto coincide con la festa dell’ Assunzione di Maria al cielo è un dogma di fede della Chiesa cattolica, secondo il quale Maria, madre di Gesù, al termine della sua vita terrena, andò in paradiso in anima e corpo. Questo culto si è sviluppato a partire almeno dal V secolo d.C., diffondendosi e radicandosi nella devozione popolare. Il 1º novembre 1950, papa Pio XII, avvalendosi dell’infallibilità papale, proclamò il dogma con la costituzione apostolica Munificentissimus Deus con la seguente formula: «La Vergine Maria, completato il corso della sua vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo». Queste parole volutamente non chiariscono se l’Assunzione di Maria sia stata preceduta o meno da sonno profondo o da morte naturale (Dormitio Virginis, espressione che in effetti può riferirsi sia ad un sonno che alla morte naturale): pertanto la Dormizione di Maria non è oggetto di dogma, mentre la sua glorificazione in corpo ed anima è parte integrante della fede della Chiesa cattolica. È una solennità celebrata il 15 agosto da tutte le Chiese cristiane (cattolici, ortodossi e non solo) che accettano questo articolo di fede e – corrispondendo per la Vergine a ciò che per gli altri santi è il dies natalis (transito) – costituisce la festa principale della Madonna, la solennità mariana per eccellenza dell’anno liturgico. Secondo una pia credenza, in questo giorno Dio elargirebbe agli uomini abbondanti grazie e benedizioni.

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Ordinanza ignorata, spiaggia di Manfria ridotta a pattumiera

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Centinaia di tende sono state posizionate i spiaggia in barba “all’ordinanza contro il bivacco e falò” emessa inutilmente dal Sindaco Lucio Greco (molte tende peraltro sono posizionate immediatamente sotto la casa del sindaco) : le immagini diffuse dall’associazione ViviAmo Manfria parlano chiaramente.

“Tutto l’arenile- dichiarazione il presidente Antonio Cuvato – è pericoloso ed inutilizzabile, una pattumiera, piena di chiodi dei pancali dati alle fiamme, vetri e bottiglie rotte, sedie, plastiche e spazzatura ovunque per colpa di gruppi di giovani incivili che con il silenzio/assenso dell’amministrazione intendono la notte di ferragosto come un rave party e sembrerebbe che stanotte siano dovute intervenire le forze ordine per sedare risse tra ragazzetti ubriachi. Spiace per i tanti ragazzi civili che vorrebbero continuare a godersi una notte sotto le stelle e che magari portano in spiaggia poco o nulla per non sporcare, ma in foto si vede la porcheria, il degrado di un vero e proprio circo dell’anarchia che deve o dovrebbe essere vietato davvero (e non con le finte ordinanze) per educare i giovani gelesi al rispetto della loro spiaggia e delle basilari regole di civiltà e buonsenso”.

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Gli sbandieratori di Gela aprono la fiera di Roccella Valdemone

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Il gruppo degli Sbandieratori di Gela guidati dal prof. Valter Miccichè, ieri hanno aperto la Fiera Franca di Roccella Valdemone in pratica nel 1463 Re Giovanni II d’Aragona, concesse al barone di Roccella Francesco Statella, lo svolgimento di una fiera della durata di quindici giorni.

Per le suggestive stradine del paese diversi gruppi di musici e sbandieratori ed un ricco corteo, in abiti medievali, con Re e Regina hanno dato vita ad un suggestivo momento di rievocazione storica.

Dopo l’apertura ufficiale della fiera tutto il corteo si è spostato in piazza Duomo dove ci sono state le esibizioni dei gruppi partecipanti.

Ad ogni gruppo è stato regalato un dono come ricordo dell’evento

Di seguito i partecipanti del gruppo sbandieratori di Gela: Valter Miccichè, Salvatore Spinello, Pino Lentini, Gabriele Cassarà, Gioele Gerbino, Elena Pepi.

I gruppi partecipanti fanno parte della grande famiglia della Federazione Storica Siciliana con a capo Claudio Maltese ma ieri era rappresentato dal Vice Presidente, Andrea Vannelli che ha espresso grande soddisfazione per l’organizzazione.

Ringrazio Federico Tornabene e il Sindaco di Roccella, che ci hanno invitato rendendoci partecipi delle loro tradizioni e per la loro calorosa accoglienza

Ringrazio il gruppo dei tamburi di Randazzo che ci hanno accompagnato durante il corteo e più precisamente Salvatore Rotella e Marco che ha guidato il gruppo.

Dimenticavo
Prossime uscite:

21/08 Buccheri
03 e04 settembre palio dell’alemanna Gela
04/09 Lentini
18/09 Sferracavallo (PA)

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