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Politica

Via libera alla nuova legge per l’ assunzione dei familiari di vittime della mafia negli uffici pubblici

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I familiari delle vittime di mafia potranno essere assunti nella Pubblica amministrazione. I deputati regionali hanno approvato all’unanimità il disegno di legge di riformulazione della norma che regola le assunzioni dei familiari delle vittime di mafia nella pubblica amministrazione. La legge del 2008, si prestava ad interpretazioni multiple sulla possibilità di assumere negli uffici regionali i figli di chi fosse stato ucciso da Cosa nostra prima del 1999, anno di entrata in vigore della legge.

Il caso era stato sollevato da “Repubblica” dal fondatore di Libera, don Luigi Ciotti, con una nota inviata alla deputazione regionale, denunciando la mancata assunzione di tre familiari di vittime di mafia. Ciò che ha spinto don Ciotti a sollevare il problema è stato il vizio interpretativo che metteva a rischio 50 assunzioni sottoscritte nell’ultimo ventennio che avrebbero potuto essere dichiarate nulle.

Il nuovo disegno di legge di riscrittura, che mette in sicurezza le vecchie assunzioni e consente all’amministrazione di procedere alle nuove, ha oggi ottenuto l’ok dall’Assemblea regionale siciliana.

“Con il voto di oggi – dice il presidente della commissione Antimafia, Claudio Fava – l’Ars risolve finalmente l’incomprensibile disparità di trattamento per i parenti delle vittime di mafia, come da tempo chiesto da molte associazioni e da tutte le sigle sindacali. Si risolve una discriminazione in contrasto, peraltro, con lo spirito originale della legge regionale che intende offrire un sostegno concreto a tutti i parenti delle vittime di mafia, evitando odiose graduatorie”.

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Politica

Seduta urgente domani per il Pef dei rifiuti con aumenti della Tari per il 2024- 25

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Seduta consiliare d’urgenza domani alle 16 , ultimo giorno utile per approvare, il Pef cioè il piano economico finanziario dei rifiuti e le tariffe del 2024 -25.

La presidente Paola Giudice é stata costretta a convocare in tutta fretta la seduta per le 16 di domani.

Sarà la prima grossa patata bollente per il consiglio quella cioè di dover prendere atto di un Pef in tutta fretta ( superati i primi due termini di aprile e giugno in cui non si è fatto nulla resta solo la data di domani) e di dover dare il via libera all’adeguamento delle tariffe. In altri termini aumenterà la Tari soprattutto per le utenze non domestiche

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Bonus fieno:Catania (FdI) chiede più punti di consegna

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Bonus fieno:interviene l’on.Giuseppe Catania. Nelle scorse ore sono stati approvati gli elenchi degli allevatori che hanno diritto al “bonus fieno” erogato dalla Regione Siciliana, un provvedimento voluto dal presidente Renato Schifani con uno stanziamento di 20 milioni di euro per fronteggiare i danni causati dalla siccità.
In tutto sono interessate dai voucher 5 mila aziende con un totale di 200 mila unità di bestiame, alle quali verranno assegnati 70 milioni di chili di fieno.
Per le zone ricadenti nelle province di Enna, Caltanissetta, Catania (Calatino) e Siracusa il Dipartimento ha previsto che la consegna del fieno avvenga nella struttura Esa – Centro meccanizzazione agricola di contrada Santa Barbara ad Agira (Enna).


“Certamente è stato fatto uno sforzo incredibile dal Dipartimento Agricoltura e dal Direttore Generale Dario Cartabellotta a cui va il mio ringraziamento.
“Tuttavia, ritengo – dice il deputato di FdI- che occorra fare un ulteriore sforzo prevedendo che la consegna del fieno possa avvenire anche in posti diversi dal solo punto di prelievo ad oggi previsto (Centro meccanizzazione agricola di contrada Santa Barbara ad Agira). Ciò al fine di non appesantire e rendere più snella ed economica la procedura a beneficio delle aziende zootecniche del nostro territorio.
In questa direzione ho presentato al Dipartimento Regionale Agricoltura apposita nota formale in cui chiedo di aprire nuovi punti di prelievo, a noi più vicini, così come previsto dall’all. B al DDG n. 4236/2024.Conoscendo la sensibilità del Direttore Generale si attiverà celermente per questo obiettivo”

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Politica

Butera: salta il consiglio comunale sulle nuove tariffe Tari – video

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Butera – A Butera si rischia di vanificare il taglio della Tari. Oggi non è stato possibile celebrare il Consiglio comunale sull’approvazione delle tariffe Tari che, dopo la deliberazione del Pef del 2024 di fine giugno, avrebbe previsto una consistente riduzione sui costi. Ma in consiglio comunale erano in sei consiglieri di cui due dell’opposizione si sono allontanati facendo cadere il numero legale.

Ecco cosa racconta il sindaco Giovanni Zuccalà

Il piano economico finanziario deliberato tre settimane fa determina una riduzione complessiva della tassa sui rifiuti, senza nulla togliere all’alta qualità del servizio offerta dal gestore Impianti Srr 4 . Una somma di circa 250 mila euro che abbatte i costi che gravano sui cittadini

L’approvazione in Consiglio Comunale del Piano Economico finanziario relativo al costo Servizi Rifiuti anno 2024, prevede una riduzione del 21%. Ciò avrebbe permesso, nel Consesso Civico di oggi , l’approvazione delle nuove tariffe Tari una consistente riduzione della tassa sui rifiuti per la popolazione buterese.

Ma il sindaco assicura: “domani ci sarà tutta la maggioranza e le tariffe verranno approvate!”

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